biografia semiseria, prolissa e ridondante

Peppe Millanta non è il nome di Peppe Millanta.
E' un nome nato per mascherare le attività eversive che il nostro compiva nella sua doppia vita durante i tempi dell'Università a Roma.
Studente di giorno, perdigiorno di notte (o perdinotte, che dir si voglia)
All'epoca, per la gioia di mamma e papà, era avviato verso un lavoro “serio”: apprendista-schiavo in un grande studio a Piazza di Spagna.
La sua doppia vita scorreva tranquilla e nascosta come sempre, fino a quando il boss non lo distolse dal delicatissimo lavoro di fotocopiatore professionista per convocarlo nel suo ufficio. Fatto alquanto strano che insinuò in lui qualche senso di colpa preventivo (per inciso, Millanta vive di sensi di colpa).
“Ma questo sei tu?!”
Sullo schermo del boss una foto proveniente da feisbuc lo ritraeva comodamente spaparanzato su un gradino con una chitarra in mano e con un cappello con qualche spiccio dentro. Di fianco a lui soggetti che apparivano, ad una analisi poco approfondita, non molto raccomandabili: Leon, un argentino che godeva del massimo rispetto perchè sapeva aprire le birre con i denti; un ungherese di nome Buda (in realtà il nome era impronunciabile, quindi da Budapest a Buda il passo è stato breve), che sapeva suonare tutto benissimo tranne lo strumento che aveva dietro; e Miscia, che sapeva suonare le noci velocissimo anche se non andava mai a tempo. Dopo aver giudicato in senso negativo il tasso tecnico dello scatto (in realtà era ritratto di profilo, e Millanta ha un profilo che definire importante l'è poco), decise di usare la sua arma segreta: la Vaghezza.
“Ehm...questo quale?”
“...questo più brutto...”
Touchè.
L'arma segreta aveva miseramente fallito. Non restava che una dignitosa resa.
Fece finta di ascoltare con attenzione la ramanzina sul decoro della professione e sul rischio di farsi vedere da qualche cliente a fare il cazzone (parole testuali) in giro, e giurò e spergiurò che non l'avrebbe fatto più.
Millanta, però, dice un sacco di bugie.
Decise di darsi un nome nuovo per la sua seconda vita e di divenire internettianamente irreperibile col suo nome di battesimo.
Peppe fu scelto perchè era il nome di suo nonno.
Millanta perchè erano ormai anni che spacciava per vero il suo voler farsi una “posizione”, mentendo spudoratamente.
(La verità è che Millanta ha una inclinazione particolare verso il grottesco, derivante da errate letture giovanili).
Da necessità nasce quindi lo pseudonimo, che a chiamarlo nome d'arte ci vuole coraggio.
In molti gli hanno fatto notare che nascere con un nome brutto è sfiga, ma andarselo a scegliere è autolesionismo, ma Millanta da questa accuse si è sempre fermamente difeso con un “Avresti mica da accendere?” (per inciso, Millanta rifugge più che può lo scontro).
Questa sua doppia vita durò ancora un altro po', e distrattamente Millanta si ritrova ad essere avvocato (urca!), anche se non è mai andato a fare il giuramento. Ovviamente non ha mai esercitato neanche un giorno, anche perchè le poche volte che da assistente si è presentato in un Tribunale è stato spesso scambiato dal giudice per l'imputato (“abbigliamento e capelli inadatti, te l'avevo detto”, amava puntualizzare in quei casi il suo capo, con grande rodimento di Millanta).
Poi la seconda vita a poco a poco ha preso il sopravvento, ed eccoci qua. Con lo pseudonimo/nomeincodice/soprannome che è rimasto lì al suo posto. (Millanta è un abitudinario, e si affeziona molto facilmente).
Spiegato il nome, veniamo al resto.
Inizia a suonare sin da piccolo. Il padre, vedendolo agitarsi durante il film dei Blues Brothers, gli chiede se vuole imparare a suonare. La risposta fu ovviamente “Siiiiiii!” (Millanta si esalta facilmente), e non poteva che ricadere che sul sassofono (“Nel film era quello che si agitava di più”, pare abbia detto Millanta).
Studia per alcuni anni con il M.ro Carmine Ianieri, che dimostra una pazienza e una capacità di sopportazione fuori dal comune, ma che miracolosamente gli riesce a ficcare in testa le poche nozioni di musica che ancora oggi si porta dietro. Poi incontra il grunge, ovviamente si a-rinfiamma (“Da grandi facciamo i grunge?” “Siiiiii!”), e decide di passare alla chitarra. Impara rapidamente a infilare la sigaretta accesa tra le corde come Slash, e a portare il tempo mentre beve birra per rientrare in maniera corretta sul brano. Le poche altre cose che sa fare gliele insegna il M.ro Paolo Giordano, dal quale va più perchè è un piacere sentirlo suonare che non per dedizione allo strumento.
Non pensa minimamente a fare il cantautore fino a quando non incontra De Andrè.
Lì scopre che “...la musica può essere letteratura...può essere racconto...può essere vita” (quando si infervora Millanta può arrivare a dire un mucchio di scemenze, però poi ha la decenza di arrossire).
E per uno che ha divorato da sempre un mucchio di libri, e che ha covato sempre in corpo il desiderio di scrivere, fu un piccolo shock.
Anni di formazione involontaria passati ad ascoltare tutti i classici italiani, i Brel, i Brassens, i Chico Buarque, i Vysotsky, i Violeta Parra, i Victor Jara, i Gardel, gli Yupanqui, i Sabina, i Tom Waits, i Cohen....insomma tutta la musica d'autore possibile (rinomata la richiesta alla cugina di riportargli da un viaggio il disco di un cantautore impronunciabile di Singapore. Il disco ovviamente non è mai stato ascoltato, ma Millanta si dichiara comunque fiero di averlo nella sua libreria).
Da giovine legge parecchio. Un po' per passione. Un po' perchè a scuola si annoiava ad ascoltare. E un po' perchè pensava facesse figo (a distanza di anni e dopo aver perso parecchie diottrie, Millanta è incline a smentire questa teoria a favore di una presenza costante in palestra. Ha capito, anche se in ritardo, che aiuti di più).
Inizia a scrivere presto dopo essere rimasto fulminato da un libro di Buzzati trovato in biblioteca.
Libro che pare non sia mai stato restituito.
Convocato e messo sotto torchio sul punto, pare che Millanta abbia dichiarato: “L'avevo restituito...ma quando sono tornato a casa ho scoperto che mi aveva seguito...lo giuro!”.
Gli investigatori però restarono scettici, e Millanta fu costretto, suo malgrado, a patteggiare. Dichiarò di averlo perso. (Anche se i soliti maligni dicono che sia in bella mostra nel suo studiolo.
Poi accade una cosa terribile. Decide di iscriversi ad un concorso di scrittura. E vince. Ma soprattutto, gli danno dei soldi come premio.
Sull'onda del suo solito e facile entusiasmo decide che da grande avrebbe fatto il-vincitore-di-concorsi-di-scrittura, (carriera purtroppo abbandonata quasi subito), ma quel che è terribile è che da allora vive con l'illusione che scrivere sia un qualcosa che possa portare prima o poi ad una remunerazione.
Vani sono stati i tentativi della famiglia e degli amici di fargli capire che non è così, ma Millanta a volte vive in un mondo un po' lontano dalla realtà, e sa essere molto cocciuto.
Terminate le superiori, arriva l'Università. E Roma: musicante per strada, stornellatore da osteria, l'incontro con il teatro, i viaggi, le notti randagie, la vela, il cinema. E soprattutto i tanti, improbabili, incontri, con il loro bagaglio di storie.
Terminati gli studi decide di tornare a Pescara, (Millanta ha bisogno del mare, sennò si intristisce), continuando a fare il pendolare con Roma. Fonda la Balkan Bistrò Street Band, la compagnia di tango-teatro “La cita de Malena” con i ballerini Bruno Ciarfella e Alessandra Moro, ed il trio la Bruja, occupandosi nel frattempo di teatro.
Con le sue collaborazioni tira su il suo progetto di cantautorato “Peppe Millanta & l'Orchestrina del Malaffare”, con un disco in fase di realizzazione, che si diverte un mondo a posticipare (molti scettici pensano che l'intenzione sia farlo uscire postumo. Millanta fa spallucce e sul punto non risponde).
In totale si è innamorato una volta. Ha avuto 2 cani. Ha fissato il mare in silenzio almeno una volta al giorno. Ha pianificato 9 viaggi che poi non ha fatto. Ha tirato a far tardi molte più volte del dovuto. Si è commosso ogni volta che ha visto il finale di “Nuovo Cinema Paradiso”. Ha riso ogni volta che ha visto i Monty Python. Gli son volati via dalle mani 6 palloncini. Ha 1 fobia. 8 libri che rileggerebbe all'infinito e 4 persone che vorrebbe prima o poi rincontrare.
In tutta questa confusione e crisi di identità (Millanta è un Gemelli), l'unico denominatore costante è la passione per il raccontare storie, avvalendosi di volta in volta del mezzo più congeniale: letteratura, canzone, teatro, sceneggiatura.

Formazione

 

Master I Livello Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico (Roma) 2016/2017;
Docenti: Andrea Purgatori; Umberto Marino; Ugo Chiti; Edoardo Erba; Nicola Fano; Rodolfo Di Giammarco; Lorenzo Salveti; Steve Della Casa; Giovanni Greco; Sergio Pierattini; Maria Carmela Cicinnati; Giancarlo Germino; Stefano Piani; Michele Zatta; Piero Bodrato; Francesco Artibani; Davide Antonio Bellalba; Roberto Cavosi; Sandro Cappelletto; Claudio Bigagli; Luciano Colavero; Maria Letizia Compatangelo; Massimo Roberto Beato; Giuseppe Piccioni; Gianfranco Capitta; 

Laboratorio "Il tempo del Lavoro" (Roma) 2016/2017;
Docenti: Ascanio Celestini;

Diploma corso biennale Sceneggiatura Tracce s.n.c. (Roma) 2014/2016;
Patrocinato dalla Indigo Film.
Docenti: Heidrun Schleef; Mattia Torre; Giorgio Arlorio; Graziano Diana; Nicola Giuliano; Claudio Di Mauro; Stefano Rulli; Sandro Petraglia; Gino Ventriglia; Denis Rabaglia;
Andrea Molaioli; Mario Sesti;

Diploma Scuola di Alta Formazione per sceneggiatori di cinema e serie TV (Roma) 2015;
“Scrivere per immagini”
Patrocinato dalla Dino Audino editore.
Docenti: Mariella Buscemi e Arcangelo Mazzoleni;

Seminario "Tradizione - il teatro di domani" (Teatro Vittoria di Roma) 2015/2016;
Docenti: Maurizio Scaparro; Roberto Herlitzka; Dacia Maraini; Vittorio Matteucci;
Gabriele Lavia; Viviana Toniolo; Tommaso Le Pera; Mariano Rigillo; Tato Russo;  

Seminario “La voce narrante” di Stefano Benni (Teatro dell'Orologio di Roma) 2009;
Docenti: Stefano Benni; Sandro Petrin; Fabio Vignaroli;
Con la partecipazione di Angela Finocchiaro; David Riondino; Dario Della Porta

Workshop con il regista Mimmo Calopresti (Francavilla al Mare) 2015;
all'interno della manifestazione Cinemadamare
Patrocinata dall'Unesco

Seminario “Focus Series France-Italia” (Casa del Cinema di Roma), 2014;


Diploma corso triennale di Recitazione presso SMO Village (Pescara) 2010/2013;
con Giampiero Mancini;

Seminario di dizione e pronuncia espressiva presso ResNuda Teatro (Pescara) 2013;
con Ezio Budini;

Master Class sul Teatro Shakespeariano presso SMO Village (Pescara) 2011/2012;
con Giampiero Mancini;

Teatro Azione corso di Recitazione I livello (Roma) 2006/2007;
con Cristiano Censi, Isabella Del Bianco, Giancarlo Fares, Cristiano Vaccaro;


Laurea in Giurisprudenza presso “La Sapienza” di Roma, 2011
Votazione 104

Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali presso “La Sapienza” di Roma, 2011/13

Abilitazione all'esercizio della professione forense, 2014

PREMI E RICONOSCIMENTI SCRITTURA

Vincitore Selezione Bando Officina Teatrale, 2017
Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico & Officina Teatrale

Finalista Premio Settimia Spizzichino e gli anni rubati, 2017
Compagnia Teatrale Ipogeo - Teatro Argot di Roma

Primo classificato "Scriba Festival" - sezione Bagagli, 2016
Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli

Secondo classificato "Concorso Nazionale Racconto Sportivo", 2016
CONI

Secondo classificato Concorso "Giovani Autori", 2016
Fondazione PescarAbruzzo

Primo classificato Premio "Tesori d'Abruzzo", 2015
De Siena Editore

Finalista Sezione Inedita del Talent Letterario "Amici del Viandante", 2015
Edizioni IlViandante

Menzione di merito Concorso Internazionale "Lettera d'Amore", 2015
Associazione AbruzziAMOci

Personaggio del Mese Periodico "La Torre", Novembre 2015

Il testo "Fiabango" è recitato dall'attore Vinicio Marchioni all'Ospedale Pediatrico Santobono di Napoli, 2015
Fondazione Santobono Pausilipon

Vincitore della selezione per il Festival Nazionale Nuove Entità Teatrali (N.E.T.), 2014
Artisti per il Matta

Vincitore concorso letterario “Interviste impossibili”, 2004
Progetto dell'Unione Europea patrocinato dalla Regione Abruzzo

Finalista “Premio Internazionale Città di Tocco da Casauria”, 2004
Comune di Tocco da Casauria

Finalista “Premio Internazionale La luce delle Mainarde”, 2004
Associazione La luce delle Mainarde

Primo classificato Premio Nazionale Letteratura Giovanile - Micol Cavicchia", 2003
Edizioni Tracce

  

PREMI E RICONOSCIMENTI MUSICA

Artista Invitato "Capodanno Pisano", 2016
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Artista Invitato "Ferrara Buskers Festival", 2016
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Artista Selezionato "Fasti Verolani", 2016
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Artista Selezionato "Manciano Street Music Festival", 2016
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Vincitore del Contest del Ferrara Buskers Festival, categoria Artisti Accreditati, 2015
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Artista Invitato serata di chiusura di Casa Abruzzo - Expò Milano, 2015
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Serata di Apertura dei Giochi del Mediterraneo su Spiaggia - Pescara, 2015
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Apertura Concerto Tonino Carotone, San Salvo, 2015
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

"Balkan Express Tour" con Sagi Rei, Edoardo Vianello, Righeira, Gemelli Diversi, Zero Assoluto, , 2014-2015
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Apertura concerto Bandabardò, Miglianico, 2015
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Artista Invitato TolfArte, 2015
Con la "Peppe Millanta & Balkan Bistrò"

Finalista contest "Primo Maggio in Rock", organizzato da Comune di Ortona e Consulta Giovanile, 2013
Con "Peppe Millanta & l'Orchestrina del Malaffare"

 

INCARICHI

Coordinatore Regione Abruzzo per la SIEDAS, dal 2016
Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo

Formatore MIUR, dal 2016

Vicepresidente Associazione musicale e culturale ArtEvents, da giugno 2014

Membro della Giuria Tecnica del Premio "Francavilla Music Awards" per i Giovani Talenti, 2013

Curatore Premio Alessandro Cicognini per le colonne sonore - Francavilla al Mare, dal 2008

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